A fare da soli si impara.

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Insegnare l’autonomia ai figli perché crescano forti e sereni

Rizzoli BUR Parenting

Abbiamo scoperto un’interessante lettura che tanto bene rappresenta la filosofia di Praticamente Magazine e per capire meglio perché questo argomento è tanto importante per noi e i nostri figli abbiamo intervistato brevemente l’autrice.

Marina Zanotta è psicologa e psicoterapeuta, si occupa di età evolutiva e di genitorialità a Monza e collabora con l’Associazione Alice Onlus, un ente del terzo settore della realtà milanese per cui ha fondato e coordino Brucaliffo, l’area 0-14 anni, offrendo formazione e consulenza.

PraticaMente?

Come mai ha pensato ad un libro sull’autonomia dei bambini?

Perché l’autonomia è un concetto fondamentale che dovrebbe accompagnare serenamente il processo di crescita di  tutti noi, ma che spesso non viene colto nelle sue sfumature. L’autonomia si associa, erroneamente, al concetto del “ti lascio da solo”. Non è così: significa lavorare insieme alla costruzione degli strumenti con cui potrai affrontare il mondo secondo i tuoi personali progetti.

Come è cambiata autonomia dei ragazzi rispetto al passato?

L’autonomia dei ragazzi è strettamente legata alle possibilità di crescita che la realtà che li circonda permette loro; purtroppo i fatti storici degli ultimi anni hanno temporaneamente sospeso alcuni percorsi e creato dei rallentamenti o dei veri e propri blocchi allo sviluppo dell’autonomia personale, soprattutto nei ragazzi che avviano i primi passi nell’età della preadolescenza. Pensiamo ad esempio all’interruzione prolungata delle attività sportive in presenza che ha fermato bruscamente la possibilità di sperimentare le competenze sociali e relazionali all’interno del gruppo dei pari.

Genitori ed insegnanti quali errori devono evitare e quali azioni pratiche mettere in atto?

L’errore più diffuso dagli adulti è quello di smettere di osservare bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita. Li sentiamo e li vediamo passare davanti a noi, ma a causa delle mille complessità legate all’età adulta, ci dimentichiamo di prenderci il tempo di osservarli e studiarne sia le capacità nascenti legate all’affrontare il mondo, sia le eventuali difficoltà che possono incontrare. Il risultato, in questo caso, è lascia da soli e non accorgersi né degli esiti positivi né di quelli più affaticati del loro cammino di crescita.

Come combattere le paure dei genitori?

Imparando ad avere fiducia dei nostri figli! Osserviamoli, ascoltiamoli quando ci parlano di loro e impariamo a camminare al loro fianco. Questo significa lasciarli provare, sperimentare e, perché no, anche sbagliare, ma significa anche costruire insieme la certezza delle relazioni importanti, quelle in cui ci si viene in soccorso in caso di aiuto o si festeggia insieme in caso di vittoria, perché fare da soli non significa mai restare da soli.

Bimbi troppo spavaldi e bimbi troppo timorosi: ha suggerimenti?

Il più immediato è “avere pazienza”, ovvero prendersi il tempo di accompagnare un bimbo “spavaldo” nella comprensione di come funziona il mondo e della necessità di diventare autonomo anche nel prendersi cura di sé, ovvero nel non mettersi da soli in situazioni di fatica; ma anche prendersi il tempo per ascoltare i timori di un bambino che ha bisogno di rinsaldare la sua autostima, aiutandolo a capire che ha tutti gli strumenti e le competenze per potercela fare perché noi siamo lì con lui a tifare e a sorreggerlo nella costruzione del percorso che lo accompagnerà, serenamente, nel suo futuro.

Dott.sa Marina Zanotta Psicologa, Psicoterapeuta

Cell.3349515116

Pec. marina.zanotta.665@psypec.it

www.dottoressazanotta.it

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